Gjin Schirò – 6 Novembre 2015- 

Le prestigiose ed eleganti sale di Palazzo sant’Elia (via Maqueda 81, Palermo) fino al 6 gennaio 2016 ospiteranno circa 80 dipinti che abbracciano un periodo storico che va dal ‘400 al ‘700. Una rara sequenza di capolavori di Filippo Lippi, Bellini, Caravaggio, Tiepolo, Tintoretto e Jacopo Bassano, un’occasione unica per vedere riunite le più importanti opere d’arte provenienti dalla collezione della Banca Popolare di Vicenza. L’iniziativa è promossa da Banca Nuova, appartenente al Gruppo Banca Popolare di Vicenza, che, in continuità con il suo impegno a sostegno dell’arte e della cultura, riunisce per la prima volta in Sicilia un ampio panorama dell’arte italiana.

Le opere esposte sono ordinate per soggetto in un’ottica di confronto, che consente di recuperare affinità e rimandi, e di avvicinare, nella lettura iconografica, dipinti di differente scuola e di diversa epoca e origine. La prima sezione, Imago Magistra raggruppa opere a carattere religioso, tra cui scene dell’Antico e del Nuovo Testamento e rappresentazioni allegoriche delle Virtù (es: Crocifisso in un cimitero ebraico di Giovanni Bellini, la Coronazione di Spine di Caravaggio, la Madonna col Bambino e San Giovannino di Jacopo Bassano). L’immagine ideale, invece, è la sezione dedicata a una serie di opere i cui soggetti affondano le radici nell’eredità culturale del mondo greco e romano. Fonte di ispirazione sono la mitologia e gli dei dell’Olimpo, gli eroi e i personaggi celebri dell’antichità classica, le opere letterarie e in particolare i poemi cavallereschi. La mostra prosegue con una selezione di ritratti, intitolata Il volto dell’idea: il ritratto. Particolare rilievo viene dato alla lettura del vestito, all’habitus, importante non solo perché delinea il modo in cui la persona ritratta sceglie di farsi rappresentare, ma anche perché si presenta a noi come storia psicologica e sociale di epoche passate. Passando in rassegna la ritrattistica toscana e veneta, soprattutto del Rinascimento, con due approfondimenti riservati ai ritratti ufficiali della Serenissima e a quelli edificanti dei Santi, questa sezione consente di ammirare alcuni dei maestri più riconosciuti del genere. Tra i dipinti esposti sarà possibile ammirare anche La bella natura, un’antologia di opere che affronta il tema della rappresentazione della natura, sotto forma di paesaggio e di natura morta. A chiusura della Mostra i dipinti di Lojacono: Agave, Campagna siciliana in un giorno di pioggia, Veduta di Palermo e Vecchi bagni a Palermo.

La mostra è visitabile da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.30 eccetto il lunedì, giorno di chiusura, e i giorni festivi e l’ingresso è gratuito. Tramite il sito della Fondazione Sant’Elia, o chiamando il numero 091 6162520, è possibile prenotare a pagamento, la visita guidata.