La solidarietà è la tenerezza dei poveri” . Questo il titolo del libro di Franco Nascimbene che ci fa riflettere sull’esperienza tra i poveri delle baraccopoli  di Guayalquil, in Ecuador .

Questo testo, di Nascimbene che porta il suo aiuto e la sua buona parola  oltre al sostegno materiale tra i poveri ecuadoriani, ci fa riflettere su come il Vangelo sia sempre la nostra guida, raccontando la tenerezza e la virtù dei poveri, alla loro incredibile capacità di condivisione e di carità che noi agiati ci sogneremmo.

Sì è proprio questa meravigliosa solidarietà tra i poveri, tra i miseri delle baraccopoli delle palafitte, che ben ci descrive Franco Nascimbene, l’incredibile grandezza, nel loro essere piccoli, dei poveri, dei disagiati, di coloro che la società capitalistica neanche considera o addirittura sfrutta per i suoi commerci più grandi del male che fanno, ma non del bene dei poveri.

Tutto questo ci racconta Franco Nascimbene  con la preziosa prefazione di Alex Zanotelli, entrambi comboniani, a contatto con le povertà del mondo dall’Africa al Sud America.

Momento eloquente del libro è quando una povera della palafitta, poverissima fa la carità ad un’altra povera.

È un testo che dovremmo leggere e rileggere ogni qual volta non sappiamo dire  anche una sola parola di consolazione o di sostegno, o non facciamo qualcosa per gli altri che potrebbe essere loro prezioso e a noi non comportare un gran disturbo. La solidarietà di chi si fa “altro” per aiutare il prossimo dovrebbe essere da esempio a noi che spesso restiamo chiusi nel nostro piccolo mondo individualistico. Le parole “popolo”, “fratello” certe volte sfuggono alla nostra memoria. Ce ne dovremmo rammentare tutti.