ENZO CANNIZZARO (Pres. Ass. NoiNatura)- 07 Dicembre 2015-

 …La signora Mariella ha preparato una bella insalata, con una lattuga di un bel verde brillante seppur sforacchiata dalle voraci lumachine. La signora quasi se ne vanta…. “è biologica!”

In un periodo di severa crisi economica la domanda di prodotti alimentari biologici è una delle poche a segnare una sensibile crescita, così come quella di altri prodotti naturali (erboristeria, cosmetica). E c’è il desiderio forte di tornare alla terra, sia pure in un piccolo lotto sul quale realizzare un orticello, di cui occuparsi fieramente nei ritagli di tempo libero, per raccogliere ortaggi coccolati con amore, i propri, i più buoni! Nel contempo si leva (a gran voce) il borbottio infastidito di chi si affretta a considerare tali tendenze solo una moda del momento, una mera distrazione dalla impietosa routine imposta da stili di vita che ci stanno sempre più stretti e non sembrano soddisfare i veri bisogni delle persone. Dunque solo una moda … Forse. E se si trattasse, invece, di una timida ma promettente epidemia di consapevolezza?

Una vivace curiosità di saperne di più su ciò che migliora la qualità della nostra vita? E se, per esempio, si avvertisse davvero la voglia di mangiare meglio? “Siamo ciò che mangiamo”, scriveva il filosofo Ludwig Feuerbach, e le più avanzate ricerche scientifiche gli danno ragione: esse infatti collegano direttamente l’incremento di molte malattie cronico-degenerative anche a cattive abitudini alimentari.

E’ cresciuta l’attenzione alla provenienza dei prodotti, ai metodi di produzione e distribuzione,e si parla di acquisto consapevole. I supermercati, i negozi, le botteghe di prodotti alimentari hanno spesso anche uno spazio dedicato a libri e riviste che divulgano principi e metodi di una alimentazione sana, guide all’acquisto di cibo buono e manuali di cucina salutistica. Capita poi, sempre più spesso, di trovarsi coinvolti in animati e scoppiettanti confronti tra “onnivori”, “vegetariani”, “vegani”, “crudisti”, “fruttariani”, solo per citare alcune tra le più agguerrite tifoserie delle diverse correnti di “pensiero alimentare”. E ancora una volta si levano apprensive voci che invitano a non lasciarsi condurre da sconsiderati integralismi nutrizionali ma piuttosto conservare il buon senso e l’equilibrio in ogni cosa. Come non condividere?

Anche se questo può talvolta portare alla banalizzazione per cui la miglior dieta sarebbe semplicemente “mangiare un po’ di tutto”. Più in generale, non è contestabile che una buona salute sia favorita dall’insieme di tanti fattori in stretta sinergia tra loro. Alimentazione sana, ritmi di vita quotidiana, buone relazioni sociali, vita all’aperto ci aiutano a vivere più a lungo ed a vivere meglio. E se accade che le persone avvertano il bisogno di aver più cura di se stesse, degli altri, dell’ambiente…sarà pure moda ma…a noi piace!